Vannacci è stato “sgambettato” da un think tank di destra, per via di una somiglianza con il logo del suo nuovo possibile partito.
Il deposito del marchio di Vannacci aveva a suo modo fatto parecchio discutere. Questa volta, come riporta Open, la discussione su questo tema si è trasformata in un vero e proprio “sgambetto” ai danni dell’ex generale.
Il think tank di destra “Nazione Futura” ha infatti reso nota la somiglianza tra i due loghi, e lo ha fatto presentano un vero e proprio atto di opposizione nei confronti di quanto fatto nei giorni precedenti. La vicenda si è poi evoluta proprio nelle ultime ore.

Polemica sul logo di Vannacci
Il think tank “Nazione Futura” si è opposto al logo registrato dall’ex generale presentando un atto di opposizione presso l’ufficio dell’UE apposito. L’ufficio in questione si occupa infatti della tutela della proprietà intellettuale.
Il comunicato stampa pubblicato di recente, recita ciò: “Lo abbiano fatto per l’elevato rischio di confusione e di somiglianza con il nostro simbolo e il nostro nome e per tutelare il diritto anteriore del nome e del simbolo dell’associazione Nazione Futura“.
Giubilei, fondatore del think tank, ha poi aggiunto: “Il logo è sostanzialmente identico al nostro, e rischia di generare confusione nel pubblico, specie se i segni sono identici o altamente simili e coprono ambiti di attività sovrapponibili“.
Lo “sgambetto” all’ex generale
Oltre al danno, Vannacci potrebbe anche esporsi al rischio di una potenziale beffa: “Abbiamo appreso di numerose persone che, deluse da Vannacci, stanno abbandonando la sua associazione “Il mondo al contrario” e ci rivolgiamo a loro: iscrivetevi all’Associazione “Nazione Futura”, una comunità fondata sui valori di lealtà e coerenza, che uniscono anzichè dividere“.
Si tratterebbe di uno “sgambetto” dall’esito abbastanza clamoroso, considerato l’evidente tentativo di attrarre dalla propria parte i sostenitori scontenti di quanto sta accadendo nell’ultimo periodo.